Incentivo conto termico 2.0 – cos’è e come richiederlo al GSE

Tra gli incentivi per l’incremento dell’efficienza energetica attualmente in vigore vi è quello del conto termico, basato sul concetto di sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento con uno nuovo più efficiente.

Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste questo incentivo e come richiederlo all’organo di competenza.

Cos’è il conto termico

Il conto termico 2.0 è entrato in vigore il 31/05/2016 e consiste in un contributo in denaro che viene concesso a chi acquista una stufa, un termocamino o una caldaia a biomassa (legna o pellet) che soddisfino determinati requisiti e soprattutto che vadano a sostituire alcune tipologie di vecchi impianti di riscaldamento già esistenti.

I nuovi apparecchi devono avere un rendimento superiore all’85%.

A differenza della maggior parte degli altri incentivi in corso, il conto termico non è una detrazione fiscale ma un contributo erogato tramite bonifico dal GSE (Gestore Servizi Energetici) in circa tre mesi dall’installazione del nuovo apparecchio.

L’erogazione è prevista in un’unica soluzione nel caso il contributo sia minore o uguale a € 5.000, praticamente in tutti i casi in cui si parla di stufe, caminetti o caldaie a biomassa.

Chi può richiedere il conto termico

Il contributo del conto termico può essere richiesto:

  • – Da privati: imprese, persone fisiche, condomini che vanno a sostituire un vecchio apparecchio a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa con un nuovo apparecchio a biomassa (legna o pellet)
  • – Enti pubblici

Come viene calcolato il contributo

L’incentivo varia in base alle caratteristiche dell’apparecchio e alla fascia climatica di appartenenza.

Nel dettaglio dipende da:

  • – La potenza nominale del prodotto scelto ed il rendimento che deve essere superiore all’85%
  • – La quantità di emissioni di polveri che verrà rilasciata dal nuovo dispositivo
  • – Le ore di funzionamento, che verranno calcolate anche tenendo in considerazione Provincia e Comune in cui andrà installato il nuovo apparecchio.

Di conseguenza, un prodotto dagli alti rendimenti che ha scarsi livelli di emissioni in atmosfera e che verrà installato in una zona climatica fredda, riceverà un contributo più alto rispetto a un prodotto dai rendimenti inferiori e installato in un’area più calda.

In qualsiasi caso l’incentivo non potrà essere superiore al 65% del valore complessivo della fattura.

Come richiedere in contributo

La domanda deve essere presentata da un tecnico di riferimento (termotecnico, ingegnere ecc…) e va consegnata entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento.

La richiesta, di cui ci possiamo occupare noi personalmente, va effettuata presso il GSE (Gestore Servizi Energitici).

 

Vi forniremo di seguito un paio di esempi pratici riguardanti due modelli di stufe, in modo tale da poter capire quali siano i vantaggi concreti del conto termico.

incentivo conto termico 2.0

Esempio relativo a stufa a pellet Piazzetta - modello P163

incentivo conto termico 2.0

Esempio relativo a stufa a pellet Superior - modello Cleo

Per chi non potesse accedere al contributo del conto termico, ci sono altri incentivi e detrazioni di cui poter usufruire per l’acquisto di una stufa o di un caminetto.

Puoi trovare qualche informazione utile in più a questa pagina, oppure iscriverti alla nostra newsletter nel form che trovi qui sotto; a breve dedicheremo una mail proprio a incentivi, detrazioni e alle promo di fine stagione!

Condividi questo articolo!